Un mondo sommerso

La vita è una bestia che respira. L’uomo guarda la morte e l’anima spira

Esiste un ambito in cui la morte non è solo scomparsa ma ricerca continua di un mondo che non esiste … The Drowned World direbbe J.G Ballard e non sbaglierebbe. È un “mondo sommerso “quello della fotografa e pittrice bulgara Mira Nedyalkova: corpi soffocati dalla forza trasparente dell’acqua, l’erotismo bagnato lontano dalla materia-carne vicino all’intellegibile, un mondo onirico al femminile in cui il gesto è parola. L’arte di Mira Nedyalkova trova la sua compiutezza nel dualismo dipingere-fotografare. Colore, forma, luci e ombre appaiono come elementi rubati da un quadro di un artista preraffaellita, mentre il dolore, la solitudine e la tristezza emergono cullati da un caos calmo che attrae e respinge. L’eterno ritorno della malinconia che nutre l’amore e allontana la morte ad occhi chiusi.

Mira Nedyalkova: pittrice da sempre, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Sofia, per poi avvicinarsi alla fotografia come mezzo ideale d’espressione del suo io. Influenzata dalla famiglia ha fatto della fotografia un mestiere.

di Teresa Straface

mmimira

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