Selena Leardini

Empatie sotterranee percorrono il mondo, collegano l’uomo ai simboli, agli oggetti, alle persone, intrecciando pensieri diversi in luoghi o tempi differenti.

Da questa sinergia a distanza nascono molte opere di Selena Leardini. Il suo referente è un tempo infantile lontano e sospeso, perduto e ritrovato, in antiche fotografie dell’Ottocento e primo Novecento. Un “duplice” incontro che innesca una scintilla creativa da cui nascono una serie di ritratti pittorici, immersi in un’imperscrutabile e ovattata profondità. Concentrandosi sulle atmosfere che si cristallizzano su un volto, sulle tonalità emotive e sulla cura dei dettagli, Selena Leardini ci propone le sue creature fragili e silenziose, accompagnate da simboli e balocchi, che trasformano la fissità dello sguardo in veri e propri esercizi di coscienza. A questo si somma l’isolamento protettivo dato da vecchie cornici come un mondo a sé. Realtà e sogno si fondono, così, in modo inscindibile, creando una dimensione altra, dove le suggestioni caratterizzanti delle fotografie d’epoca vengono estrapolate e usate per trasformarsi in nuove e magiche verità inconfutabilmente tangibili.

Selena Leardini ha studiato presso la Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza, specializzandosi in grafica/figurinista.Vive e lavora in Trentino. Apprezzata esponente della Lowbrow-art italiana, ha al suo attivo diverse mostre italiane e internazionali. Costituito da un discreto numero di fotografie d’epoca, il suo archivio privato rispecchia la sua grande passione per la ricerca artistica degli orizzonti e dei confini labili della memoria.

 di Francesca Londino

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