Superman, Batman e…

Sono opere inconsuete, di grande impatto, che comunicano senza mezzi termini, rifiutando mediazioni e allusioni.

Nascono da un orizzonte culturale dilatato che va dall’iconografia classica svincolata dagli archetipi e l’altrove delle mitologie più recenti, alle prese con i risvolti del potere e della contemporaneità. La visione artistica di Adrian Tranquilli (classe 1966) si sviluppa come una ricerca antropologica che coinvolge media differenti, dalla pittura alla scultura, dal disegno al video. I suoi supereroi e paladini del presente spostano la possibilità di trovare un baricentro, attraverso un’insolita e affascinante mescolanza. Vertigini prospettiche con colonne tortili avvolte da ghignanti maschere di V, spazi occupati da un Superman che stilla oro dal costato, una maestosa e abbagliante trinità di Batman che ci guarda da lassù “nell’alto dei cieli”: l’inverosimile plana sul verosimile, il reale sull’irreale, con l’obiettivo di costruire una de-realtà possibile o di travestire ciò che è ritenuto impossibile.

di Francesca Londino

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