Teneri teschi fioriti

Sopra il cranio dell’Umanità siede Amore. E lì, assiso come sul trono, lui, profano, ride… (Charles Baudelaire)

Sculture come metafore o simboli di qualcosa, come orizzonti, soglie, mandala floreali, in una ludica e surreale trasfigurazione visiva, senza mai dare la sensazione di un fatto concluso. Così l’artista ceramista australiana Clairy Laurence comunica il suo mondo emotivo e riesce a plasmare forme e volumi con magiche e sognanti alchimie. Da una materia millenaria emerge un mondo immaginifico: sono creature del sogno, dell’inconscio. Delicate nuances verde azzurro o ambrate e rosate avvolgono un universo fantastico, memore di una linea artistica “alta” che racchiude un’idea dell’arte intesa come apertura interiore, primato dell’immaginario e dell’onirico. Figure bizzarre, farfalle e teneri teschi fioriti, in bilico tra poesia e ironia, tra reale e ir-reale, raccontano piccole storie. Una linea che vuole sognare e far sognare, pur sapendo che il sogno è comunque l’altra faccia della medaglia dei problemi esistenziali.

di Francesca Londino

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